Un estensore penieno esterno è in grado di ridurre
la curvatura del pene di La Peyronie?
Studio
scientifico pubblicato sullInternational Journal of
Impontence Research (vol.13, sup.4, oct- 2001) e presentato
al 4¹ Congresso della European Society for Sexual and Impontence
Research (Roma, ottobre 01).
Scroppo FI., Mancini
M., Maggi M.*, Colpi GM.
Servizio di Andrologia, Ospedale San Paolo Polo Universitario,
Milano (Italia)
* Unità di Andrologia,
Dip. Fisiopat. Clin., Università di Firenze, Firenze
(Italia)
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Premessa
e scopi:
Le lesioni fibrotiche del morbo di La Peyronie colpiscono
spesso la zona dorsale della tunica albuginea e il septum
penieno. Più tardi, possono portare alla comparsa di
una placca, allinsorgenza di una deformità peniena
e di dolore in condizioni di erezione. Grazie alla sonografia
Duplex, è possibile valutare obbiettivamente la fibrosi,
mediante calcolo dello spessore della tunica albuginea e delle
placche peniene. Questo studio si propone di esaminare lefficacia
di un estensore penieno meccanico (Andro-Penis®)
onde ridurre lo spessore della placca e la deformità
del pene in erezione.
Materiale e metodi:
Otto pazienti (età: 58.5±5.3 anni) affetti dalla
malattia di La Peyronie, in apparenza senza variazione alcuna
almeno nellarco degli ultimi tre mesi e con curvatura
del pene in erezione (PEC), sono stati addestrati alluso
dellestensore penieno meccanico (Andro-Penis®).
Nessuno presentava disfunzione erettile, secondo il test IIEF,
né dolore penieno. Dopo liniezione intracavernosa
di PgE1 5-15 mg per indurre unerezione completa (calcolata
sia ricorrendo alla Rigidometria di Inflessione Digitale che
alla palpazione), si è misurata la tunica albuginea
mediante sonografia duplex, si è fotografato il pene
in erezione secondo le proiezioni di Kelami e se ne sono rilevati
il diametro e la lunghezza prima e dopo luso quotidiano
del Andro-Penis® (almeno
4 ore al giorno) per 3 - 6 mesi. Allatto di tali rilevamenti,
tutti i pazienti erano giunti alla fine del terzo mese di
monitoraggio e due di essi avevano già concluso il
sesto mese.
Esiti:
Il maggior spessore della tunica è risultato pari a
1.8±0.6 mm e a 1.6±0.3 mm rispettivamente prima
e dopo luso del Andro-Penis®
(n.s.). Lo spessore massimo del septum latero-laterale è
risultato pari a 2.2±0.7 mm e a 1.8±0.8 mm rispettivamente
prima e dopo luso del Andro-Penis®
(n.s.). La lunghezza peniena, misurata sul dorso dallangolo
peno-pubico fino al meato, è risultata pari a 100.5±27.3
mm e a 104.6±22.2 mm rispettivamente prima e dopo luso
del Andro-Penis® (n.s.).
Le fotografie hanno rivelato che le curvature peniene sono
diminuite, in fase di erezione (PEC), da 34.1±4.9°
iniziali a 20.0±12.2° dopo luso del Andro-Penis®
(p<0.05). Trattamento ben tollerato. Nessuna complicanza
grave né abbandono alcuno.

Conclusioni: tali esiti
fanno prevedere un uso promettente del Andro-Penis®
in pazienti selezionati affetti dal morbo di La Peyronie di
curvatura peniena senza disfunzione erettile.
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